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Certificazione e fiere

Le norme specifiche per il settore


Il settore fieristico, determinante per lo sviluppo dell'economia italiana, sta avendo un notevole successo e riscontro anche in materia di “certificazione”.

L’argomento è oggi però da inquadrare in uno scenario che si sta muovendo in direzioni ben specifiche e sta cambiando in maniera estremamente repentina soprattutto a seguito di quelli che sono stati i nuovi indirizzi introdotti dall’ISO, l’ente internazionale di normazione, che crede sempre più in un approccio di gestione manageriale di applicazione delle norme.

Vediamo quindi questo nuovo scenario. Si tratta di ragionare in termini di compliance aziendale e quindi di gestione efficace dei rischi e in termini di relazione con gli stakeholder, stabilendo un rapporto efficace con tutti coloro che possono influenzare il mio business tramite una corretta comunicazione.

Oggi la certificazione va intesa in questo contesto: la definizione tecnica è sempre quella, ossia di verifica indipendente o di terza parte del rispetto di specifici requisiti, ma il significato è molto più ampio.  

Per il settore fiere esistono fondamentalmente due tipi certificazione: quella di servizio  e quella del sistema di gestione adottato dall'organizzazione per rispondere a determinate esigenze.

In questo contesto abbiamo quindi due aree da analizzare.

Tra le norme di servizio per le quali è possibile richiedere una certificazione, lo standard principe è sicuramente la ISO 25639, ossia la norma a livello internazionale più diffusa, che dovrebbero avere tutte le organizzazioni in questo settore e che garantisce i dati statistici presentati al mercato da parte degli enti fieristici; è una norma estremamente importante dal punto di vista della compliance aziendale in quanto permette di dimostrare la buona gestione di management e la trasparenza.

Sull’argomento, in Italia, i dati sono incoraggianti in quanto vediamo che i tassi di crescita di questa certificazione sono sicuramente su buoni livelli e soprattutto i leader di mercato risultano quasi tutti conformi a questo standard. Interessante, inoltre, sempre a livello italiano, l'alta qualità della certificazione in questo settore, sia per il lavoro di Accredia che ha definito degli standard di accreditamento degli enti di certificazione estremamente puntuali, sia perché è possibile trovare sul mercato enti di certificazione che presentano una specializzazione molto forte.

Il secondo campo di certificazione da analizzare è quello dei cosiddetti sistemi di gestione, in particolare degli standard ISO 9001, ISO 14001 e della norma specifica OHS (sicurezza sul lavoro), conosciuta da tutti con la sigla BS OHSAS 18001, che al momento non è ISO, ma è in ogni caso estremamente diffusa.

Questi sistemi di gestione riguardano principalmente la qualità dell'organizzazione finalizzata ad erogare servizi conformi alle specifiche del cliente, rispettare e tutelare l’ambiente o garantire buone prestazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per lavoratori e visitatori/espositori.

Nell'ambito fieristico tali norme sono sicuramente superate dal punto di vista concettuale dalla ISO 20121, lo standard mondiale sulla sostenibilità degli eventi.

Anche in questo caso Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento, ha prodotto un documento che ha permesso all'Italia di essere uno dei soggetti maggiormente innovativi sull'argomento, infatti ha esplicitato molto bene le opportunità di certificazione dello standard sulla sostenibilità degli eventi, permettendo sia la certificazione dell'evento singolo sia quello della piattaforma dove questo evento avviene, sia quella dei fornitori di servizi: questo garantisce  così al mercato opportunità di qualifica di tutta la filiera.

Per quanto riguarda il concetto di sostenibilità ricordiamo che la norma ISO 20121 è quella più completa, è il punto di riferimento per il mondo fieristico coerente con l'approccio delle Nazioni Unite, ossia quello di considerare tutte e tre le dimensioni del business: la dimensione economica, quella ambientale e quella sociale.

La ISO 20121 ha una serie di requisiti specifici su tutte e tre le suddette aree, che la rendono la norma più completa se si vuole dimostrare all'interno della propria struttura e all'esterno dell’ente fieristico la capacità di fornire servizi che non solo creano valore nel tempo, ma rispettano tutte le esigenze delle parti interessate.

Questa norma si integra perfettamente alle eventuali certificazioni già presenti all'interno delle organizzazioni, come la ISO 9001 la ISO 14001 e la OHSAS 18001, per questo può essere il framework generale di gestione.

Trattandosi, come abbiamo visto, di considerare la certificazione in un'ottica di strategia di business, in quanto riguarda la compliance aziendale e la comunicazione con gli stakeholder, per tutti gli enti fieristici non si può che partire da un progetto completo e di formazione interna, prendendo come riferimento la ISO 20121 e i suoi aspetti relativi all’analisi del contesto, per poi scegliere quali strumenti di gestione delle opportunità o dei rischi applicare. 

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